Una condizione che affligge circa una donna su cinque è l’ipermenorrea ovvero le mestruazioni abbondanti. Con questo termine si intende un ciclo mestruale abbondante, ovvero con una perdita di più di 80 ml di sangue. L’ipermenorrea può a sua volte entrare nello spettro patologica della menorragia (mestruazioni che si prolungano oltre il 7 giorno) o metrorragia (mestruazioni che avvengono in mezzo al ciclo mestruale, sia prima che dopo l’inizio del ciclo). Tale condizione si contrappone alla ipomenorrea, che identifica, invece, la presenza di mestruazioni scarse. Tale condizione oltre a essere fastidiosa per la donna può anche essere causata da alcune patologie che necessitano una diagnosi precoce o richiedere terapie adeguate.

Eziologia e Fisiopatologia

Il ciclo mestruale abbondante può essere causata da diverse condizioni e diventa una patologia quando provoca importanti perdite ematiche o dolore (dismenorrea).

Cause delle mestruazioni abbondanti

Nella maggior parte dei casi, le mestruazioni abbondanti sono causate da cicli disovulatori o squilibri ormonali nella produzione di estrogeni e progesterone. Una quota è secondaria a patologie strutturali quali polipi, fibromi (sottomucosi specialmente), iperplasie o anche fino a tumori endometriali o cervicali. L’endometrite cronica può presentarsi anch’essa con perdite di sangue abbondanti. Dal punto di vista ostetrico, degli aborti possono causare una mestruazione abbondante. Inoltre, patologie della coagulazione possono causare un’alterata emostasi e favorire la perdita di sangue mestruale.

Fisiopatologia

Una perdita di sangue mestruale eccessiva può essere causata da una incapacità dell’utero di fermare l’emorragia mestruale o da un’alterata capacità del sangue di coagulare efficacemente. La perdita di sangue cronica può causare anemia. Essa è più facile si manifesti se sono presenti ulteriori perdite ematiche per esempio a livello gengivale, emorroidario o rettale.

Diagnosi e cura

Quando sono presenti mestruazioni abbondanti è necessario eseguire alcuni accertamenti per valutare la quantità di sangue che viene perso e se sono presenti alcune patologie strutturali alla base. In ogni caso, una visita ginecologica è sempre appropriata sia per controllare quale sia la causa che la possibile terapia.

Diagnosi delle mestruazioni abbondanti

Una donna può rendersi conto autonomamente dell’importanza delle perdite ematiche. 20 tamponi utilizzati per ciclo sono un segnale di flusso abbondante, così come la necessità di cambiare un assorbente ogni 3 ore.
I principali esami eseguiti sono generalmente i seguenti:

  • emocromo con ricerca della sideremia, transferrina e ferritina: tali esami sono utili per valutare se è presente anemia e se la causa è da ascrivere alla perdita di sangue (e quindi ferro).
  • test di gravidanza: dal momento che le perdite di sangue potrebbero essere dovute a condizioni ostetriche (es. aborto).
  • visita ginecologica con speculum e PAP test: polipi e lesioni cervicali da Papilloma Virus potrebbero essere responsabili delle perdite abbondanti.
  • ecografia: sia che sia per via addominale o transvaginale essa permette di valutare la presenza di fibromi uterini.
  • isteroscopia: nonostante sia un esame di II livello, essa permette di valutare la cavità uterina e se sono presenti polipi, fibromi o iperplasie.

Terapia per mestruazioni abbondanti

La terapia delle mestruazioni abbondanti si può distinguere in due tipi. Da un lato il reintegro delle perdite, dall’altra la cura della patologia alla base. Nel primo caso la paziente assumerà ferro per via orale o, nei casi di grave anemia, anche per via endovenosa. Vitamina C e lattoferrina, inoltre, aiutano l’assorbimento del ferro. Nel caso invece di ciclo abbondante con una patologia alla base di tipo disfunzionale, gli approcci terapeutici saranno:

  • progestinici: gli ormoni possono essere assunti per via orale o vaginale e agiscono direttamente sull’endometrio riducendo la perdita di sangue.
  • pillola anticoncezionale: la pillola, assunta secondo lo schema classico oppure continuativamente, aiuta a ridurre le perdite di sangue riducendo lo spessore endometriale e anche a regolarizzare il ciclo mestruale nel caso sia presente polimenorrea.
  • intervento chirurgico: nel caso di polipi, fibromi o iperplasie endometriali può essere necessario ricorrere all’intervento chirurgico. Esso sarà in prima linea una isteroscopia operativa fino ad arrivare alla laparoscopia.