A partire da Gennaio 2020 l’Italia è stata colpita da una terribile epidemia virale. Il responsabile è il Coronavirus Sars Cov-19. Questa infezione è velocemente diventata una emergenza sanitaria, comportando la quarantena dell’intero paese e lo stanziamento di numerose risorse economiche ed umane per far fronte all’emergenza. Qui di seguito vi vogliamo dare maggiori informazioni sul Coronavirus in gravidanza e PMA.

Impatto della pandemia

Migliaia sono i morti causati dal Coronavirus e decine di migliaia i contagi. Gli ospedali italiani resistono all’impatto del virus con tutte le loro energie, ma si trovano a soccombere di fronte alla continua diffusione e all’aumento dei ricoveri ospedalieri. Lo scenario, a dir poco apocalittico, si è palesato con grande veemenza in un periodo storico ricco di tecnologie e risorse. Nonostante ciò, il mondo intero si trova a combattere contro questo virus con armi che ancora non possiede.

Vaccino e terapia per il Coronavisus

Attualmente ancora non esiste alcuna terapia validata e, ancora meno, un vaccino. Un farmaco immunomodulatore, Tocilizumab, è attualmente sotto studio per valutare la sua efficacia nel ridurre la risposta infiammatoria causata dal virus. Contemporaneamente, miliardi sono investiti per lo sviluppo di un vaccino da immettere nel mercato il prima possibile.

Prevenzione al Coronavirus

La migliore e più efficace arma a disposizione per combattere il virus è la riduzione del contagio. Per questo motivo, il rimanere presso il proprio domicilio è la principale azione da compiere. “Stare a casa” è ormai diventato sia un motto che un popolare hashtag del web #IoRestoaCasa, ma prima di tutto è un dovere e un obbligo di legge. Lo scopo, infatti, è limitare al minimo i contatti con altre persone. Inoltre, i dispositivi di protezione individuale sono fondamentali da utilizzare in caso di sintomatologia influenzale o nel contatto con altre persone, con particolare menzione per i medici e altri operatori sanitari.

Coronavirus e ricerca di una gravidanza

Di fronte a questo scenario poco rassicurante per la popolazione. Esiste un ruolo del medico che va al di là della semplice emergenza e che sussiste per ogni altra branca e disciplina non infettivologica. In particolare, il ginecologo, si trova a dover affrontare importanti questioni cautelative delle donne gravide e etiche nei percorsi di procreazione medicalmente assistita.

Coronavirus in gravidanza?

Una possibile infezione da coronavirus in gravidanza può comportare due principali effetti:

  • nel caso colpisca la madre con sintomi influenzali/polmonite vi potrebbe essere un aumentato rischio per il maggior ingombro polmonare che il pancione può causare;
  • nel caso colpisca in qualche modo il feto, un generico virus potrebbe potenzialmente agire nei seguenti modi:
    • non causando nulla;
    • causando aborti nel primo trimestre;
    • causando possibili malformazioni nel secondo o terzo trimestre.

In realtà, non ci sono attualmente evidenze scientifiche per tutto ciò. Non è ancora stata dimostrata la trasmissione verticale da coronavirus e i bambini sono molto meno a rischio dall’infezione. Semplicemente, non sappiamo! E in una situazione di tale incertezza è opportuno ricordare a ogni donna incinta: tutelatevi!
In aggiunta a ciò, attualmente il parto spontaneo non è controindicato se non in caso di distress respiratorio. In tal caso andrà effettuato il taglio cesareo.

Coronavirus e PMA?

Per quanto riguarda la procreazione medicalmente assistita (PMA), vi sono considerazioni etiche da fare. In primo luogo, la gravidanza non insorge spontaneamente ma viene permessa dal progresso della scienza. Per questo motivo, esiste un ruolo di responsabilità del medico ginecologo nei trattamenti.
Considerando l’assenza di informazioni adeguate e i rischi a cui potenzialmente potrebbero incorrere la madre e il bambino, le principali linee guide europee e italiane, in questo momento storico consigliano quanto segue:

  • la sospensione di tutti i trattamenti di procreazione medicalmente assistita FIVET/ICSI non ancora iniziati, ad eccezione di quelli che per tempistiche o condizioni patologiche (i.e. preservazione della fertilità) possono essere considerati urgent;
  • la sospensione di tutti i decongelamenti embrionari e le inseminazioni;
  • Per tutti i trattamenti ancora in corso, è fortemente consigliato un adeguato counselling con la coppia al fine di esplicitare i rischi delle procedure per una eventuale sospensione.