Possibile che si abbiano le mestruazioni in gravidanza? No. Si parla piuttosto di false mestruazioni, ma solo durante le fasi iniziali della gestazione. Occorre fare chiarezza ed evitare che si creino falsi allarmismi tra le donne incinta. Oltretutto il periodo in cui si attende il parto è uno dei più delicati e complessi ed è bene non allarmare nessuna futura mamma creando tensioni, stress e preoccupazioni sulla base di informazioni false e tendenziose.

Al quesito: “si può essere incinta e avere comunque il ciclo?”, gli esperti rispondono con un categorico “No”. La contraddizione della compresenza di entrambi i fattori dovrebbe sembrare ovvia, ma è bene comunque dipanare ogni possibile dubbio.

Le mestruazioni non si presentano mai durante la gravidanza. La loro comparsa del ciclo sarebbe piuttosto un grave problema per il buon esito della stessa.

Perché non si possono avere le mestruazioni durante la gravidanza?

Perché non si ha il ciclo durante la gravidanza? Durante il ciclo mestruale l’utero della donna si prepara ad accogliere l’embrione e a proteggerlo per tutti i nove mesi. Proprio per questo motivo, anche grazie al lavoro di determinati ormoni, il corpo femminile, fase dopo fase, si prepara ad accogliere l’ovulo fecondato creando uno spazio ad hoc per lo stesso attraverso l’ispessimento delle pareti. Alla fine dell’ovulazione se non avviene alcuna fecondazione, i livello di ormoni decresce rapidamente ed il corpo femminile si prepara a disfare quanto creato in precedenza. Nella fase di sanguinamento, dunque, il corpo espelle tutto e si prepara, nuovamente, per l’inizio di un nuovo ciclo.

Insomma ogni mese le ovaie si preparano per rilasciare un ovulo fecondabile. Quando questo viene espulso, dopo un breve viaggio attraverso le tube di Falloppio, dove può incontrare uno spermatozoo ed essere fecondato, arriva nell’utero. Qui potrebbe impiantarsi dopo qualche giorno dal concepimento e dare origine a un leggero spotting o iniziare a sfaldarsi e prepararsi all’espulsione attraverso la fase di sanguinamento che conclude il ciclo.

L’ovulo non fecondato viene espulso insieme all’endometrio ovvero al rivestimento più interno dell’utero che ha la funzione di accogliere, nutrire e proteggere il feto.

Risulta dunque impossibile che, in presenza di una fecondazione l’orologio biologico possa completamente andare in tilt ed invece di bloccarsi per il periodo della gravidanza, riprendere il suo viaggio andando a causare un aborto spontaneo. Con lo sfaldamento dell’endometrio si andrebbe, infatti, a avere anche una perdita del feto.

Cosa sono le false mestruazioni?

Si può parlare, sempre durante le prime fasi della gestazione, di “false mestruazioni”. Si tratta di piccole perdite emorragiche che hanno tutt’altro significato biologico rispetto le vere mestruazioni.

Medici ed esperti del settore utilizzano il termine spotting all’inizio della gravidanza, ad esempio per indicare perdite solitamente di colore rosa chiaro o marrone scuro. Si tratta di perdite che non sono affatto simili alle mestruazioni né per via del loro colore, ma nemmeno per via della quantità del flusso e della sua durata.

Cosa causa lo spotting?

Da cosa sono causate queste perdite e perché si potrebbero confondere con l’arrivo del ciclo mestruale? Fra le cause vi sono:

  1. aumento di estrogeni e progesterone
  2. rottura di piccole varici
  3. modifiche nell’utero che si prepara ad accogliere il feto
  4. piccoli traumi del collo dell’utero

La colpa principale è da attribuire però alla rottura di piccoli vasi sanguigni nell’endometrio per via dell’impianto nell’utero dell’ovulo fecondato. Il corpo femminile si prepara ad accogliere e proteggere il feto ed inizia così una importante trasformazione.

La fase di impianto o annidamento termina intorno al quattordicesimo giorno dopo la fecondazione. Tale giorno coincide con il ventottesimo del ciclo mestruale e quindi con l’inizio, in assenza di una gravidanza, del sanguinamento. Per questo motivo è facile confondere lo spotting con il ciclo mestruale e compiere valutazioni errate.

Sangue rosa o marrone: da cosa dipende il diverso colore

Da cosa deriva, invece, il colore rosa o marrone al posto del rosso acceso delle mestruazioni? Durante la gravidanza, le piccole perdite che si possono avere, possono essere di colore rosato in quanto il sangue si mescola con le normali perdite vaginali. Nel mix il rosso perde di intensità e diventa molto più tenue rispetto al colore acceso e vivido che ha durante le mestruazioni.

Al contrario le perdite possono essere di colore marrone quando il sangue rimane a lungo nel canale vaginale. Il motivo? La permanenza lo fa ossidare e diventare così più scuro.

Altra causa delle false mestruazioni: il distaccamento del trofoblasto

Oltre a quelle sopra citate c’è un’altra causa per l’arrivo delle false mestruazioni. Quale? Il colpevole è il distaccamento del trofoblasto, ovvero il distaccamento di una sorta di placenta che serve a nutrire l’embrione.
Ciò accade abbastanza spesso nei primi mesi. Nel 90% dei casi il problema si risolve senza conseguenze né per il feto e né per la futura mamma.

Non si può però sottovalutare la possibilità che si possa incappare in qualche problema e per questo motivo è sempre bene avvisare il proprio medico di fiducia. Sarà poi lo specialista a consigliare al meglio la sua paziente e a chiederle, eventualmente, di mettersi a riposo assoluto o a prescrivere una terapia farmacologica ad hoc.

Perdite di sangue in gravidanza: quando e perché

Quando e perché si può quindi avere qualche perdita di sangue durante la gravidanza?

  • Nel primo trimestre: si parla di spotting e le perdite sono causate dall’annidamento dell’ovulo fecondato. Occorre non introdurre assorbenti interni, farmaci e soprattutto è bene astenersi dai rapporti sessuali.
  • Nel secondo e terzo trimestre della gravidanza. Qui però le perdite ematiche potrebbero segnalare l’insorgere di problemi e grossi rischi. Fra le varie cause vi sono: la gravidanza extrauterina, l’aborto spontaneo o la gravidanza molare ovvero quando un ovulo fecondato non vitale si impianta nell’utero.

Oltre il primo trimestre le perdite ematiche vanno sempre segnalato al proprio medico. Sarà lo specialista a richiedere di effettuare tutti gli esami e le analisi del caso per comprendere cosa stia succedendo all’interno dell’utero e quali problemi possano compromettere il buon esito della gravidanza.

Come abbiamo visto, dunque, ci sono piccole perdite che sono assolutamente fisiologiche e che non devono allarmare le future mamme. Ci sono, però, a volte, altre perdite che sono un segnale importante e che richiedono di presentarsi dal proprio specialista con tempestività per sottoporsi a tutti gli accertamenti del caso in modo da decidere le cure più appropriate.