Che cos’è la PMA o procreazione medicalmente assistita? Quando facciamo riferimento a quest’area della medicina stiamo parlando di trattamenti e cure che hanno il solo e unico scopo di aiutare tutte le coppie in difficoltà ad avere figli in modo naturale.

Come? Attraverso una assistenza ospedaliera specializzata offerta grazie l’utilizzo di tecniche all’avanguardia, tecnologie sempre al passo con i tempi e professionisti altamente qualificati e specializzati nel settore.

Non tutte le coppie alla ricerca di un figlio hanno, però, la necessità di sottoporsi alle cure offerte nei centri dove si pratica la procreazione medicalmente assistita. A stabilire le terapie più appropriate contro l’infertilità sono solo i professionisti del settore.

Ciascuna coppia deve infatti sottoporsi a un iter diagnostico molto accurato e approfondito. Solo attraverso test ad hoc e analisi specifiche si può scoprire con certezza le problematiche di ciascun componente di ogni coppia e comprendere le soluzioni più utili per risolvere i problemi presenti.

Che cos’è l’infertilità

Per comprendere meglio il raggio d’azione delle tecniche utilizzate per la procreazione medicalmente assistita, il loro utilizzo e la possibilità che hanno di realizzare i sogni di tutte le coppie, è bene prima soffermarsi sul concetto di infertilità. La parola assume, in medicina, un significato diverso sia per l’uomo che per la donna o per la coppia. In generale si parla di infertilità quando non si riesce ad ottenere una gravidanza. Dopo circa 12-24 mesi – ovvero uno o due anni – di rapporti non protetti e nessuna gravidanza, si parla di infertilità.

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità il fenomeno interessa una parte importante della popolazione andando a colpire circa il 15% delle coppie.

Cause dell’infertilità

Cosa causa l’infertilità? Medici e scienziati hanno individuato numerosi colpevoli. Fra le cause dell’infertilità maschile e femminile vi sono, infatti, diversi fattori oltre ad alcune patologie specifiche dell’apparato riproduttore. Un esempio?

  • lo stile di vita
  • lo stress
  • fattori ambientali
  • infezioni attuali o pregresse
  • uso di droghe o alcool
  • eccessiva magrezza o obesità

L’infertilità femminile, però, può avere anche altre cause come ad esempio:

  • la riduzione delle funzioni o la chiusura delle tube di Falloppio a causa di patologie infiammatorie o a pregressi interventi chirurgici;
  • l’endometriosi;
  • problemi ovulatori e ormonali che coincidono con una forte irregolarità o mancanza di ovulazione, l’iperprolattinemia, la sindrome dell’ovaio micropolicistico o riserva ovarica ridotta o assente;
  • l’ostilità del muco presente nella cervice uterina al passaggio degli spermatozoi;
  • la presenza di malformazioni congenite dell’utero come fibromi o aderenze all’interno della cavità uterina.

Secondo la Società Italiana di Andrologia le cause di infertilità maschile, invece, possono essere rilevate in patologie dell’asse ipofisi-ipotalamo-testicoli, ma anche in patologie testicolari quali traumi, tumori, infezioni, varicocele, criptorchidismo, o patologie delle vie seminali. A causare l’infertilità maschile possono essere però anche patologie infettive o infiammatorie della prostata, delle vescicole seminali e dell’epididimo.

Diagnosi

A diagnosticare l’infertilità della coppia devono essere solo gli specialisti del settore dopo attenti e scrupolosi esami su entrambi i componenti.
Fra i vari accertamenti che vengono eseguiti vi sono:

  • Dosaggi ormonali;
  • Tampone vaginale;
  • Ecografia pelvica transvaginale;
  • Isterosonografia;
  • Ecografia tridimensionale dell’utero;
  • Isterosalpingografia;
  • Isteroscopia;
  • Laparoscopia.

Ad essere messi sotto esame sono gli stili di vita di entrambi i componenti della coppia, ma anche gli usi e costumi attuali. L’analisi deve tener conto sia delle delle problematiche fisiche che psicologiche di entrambi gli individui. Non è solo l’apparato riproduttore ad essere posto sotto la lente di ingrandimento. Tutta la storia clinica di ogni paziente risulta essere importante.

Cure dell’infertilità: la PMA

In base alle cause di infertilità della coppia, gli specialisti del settore possono poi proporre alla coppia differenti tecniche di PMA in grado di aiutare nel concepimento naturale. Per legge le cure all’infertilità devono, però, essere applicate con gradualità, ovvero iniziando sempre con i tentativi meno invasivi.
Ecco perché si parla di cure di primo, secondo e terzo livello.
L’inseminazione intrauterina o IUI è una delle tecniche di primo livello più utilizzata nella cura dell’infertilità. Medici e specialisti prelevano gli spermatozoi del partner e li inseriscono direttamente nella cavità uterina, al fine di favorire l’incontro con gli ovociti.

Fra le tecniche maggiormente invasive, quelle di secondo e terzo livello, troviamo invece la fecondazione in vitro. In questo caso le cellule della donna vengono aspirati fuori dall’involucro che le contiene e vengono fatte fecondare fuori dal corpo – ovvero in laboratorio – con gli spermatozoi dell’uomo.

FIVET E ICSI: due opzioni per la fecondazione in vitro

Cosa sono la FIVET e l’ICSI? Si tratta di due cure possibili all’interno del percorso di procreazione medicalmente assistita.

Si parla di FIVET o Fecondazione In Vitro Embryo Transfer quando ovociti e spermatozoi vengono posti insieme in una piastra con terreno di coltura adatto. Qui si lascia che gli spermatozoi penetrino l’ovocita in modo naturale.

Si parla invece di ICSI o iniezione intracitoplasmatica dello spermatozoo quando attraverso una microiniezione si impianta un singolo spermatozoo direttamente all’interno della cellula uovo. Questa particolare tecnica viene utilizzata solo in que casi in cui si teme che, con la semplice inseminazione dell’ovocita, ci possano essere problemi nell’ottenere la fecondazione. Per portare a termine tale tecnica alcune volte occorre, oltretutto, prelevare gli spermatozoi chirurgicamente direttamente dal testicolo dell’uomo.

Nessuna di queste tecniche adottate durante il percorso di fecondazione assistita provoca ulteriori problemi nella coppia. Si tratta di procedure minimamente invasive che non richiedono poi decorsi post operatori particolari. L’equipe medica che di solito ha in cura i pazienti consiglia sempre di tenere uno stile di vita sano e corretto e continuare con la propria routine sia prima che dopo ogni trattamento.