Chi è l’ostetrica? Molte donne in gravidanza vogliono capire cosa succederà e chi le affiancherà in uno dei momenti più importanti della loro vita. Ecco perché si pongono sempre più spesso questo importante interrogativo. Capire quali figure professionali si avranno vicino per tutta la gravidanza e al momento del parto è davvero importante. Sapere con chi si avrà a che fare aiuta a calmare ansie e paure, ma soprattutto serve per comprendere a chi si potranno rivolgere i propri dubbi e le proprie domande.

Intorno alla figura dell’ostetrica sono nate molte leggende metropolitane. Approfondirne ruolo e compiti aiuta oltretutto a capire una volta per tutte che la sua sfera d’azione non è relegata solo al parto o all’assistenza delle partorienti. Pare dunque giunto il momento di sfatare alcuni miti e mettere a tacere fake news su una figura professionale di grande importanza e rilievo. Meglio, infine, mettere subito da parte le cose che si crede di aver imparato guardando “medical drama” molto famosi come: Grey’s Anatomy, E.R., Chicago Med o Chicago Hope, etc…

Ostetrica, etimologia della parola

Facendo l’etimologia della parola ostetrica scopriamo che il termine deriva dal latino obstetrix ovvero levatrice. Il vocabolo proviene a sua volta dal verbo ob-stare che significa stare davanti. Nell’antichità la levatrice era infatti colei che stava letteralmente davanti alla donna per sostenerla e assisterla in ogni fase della vita. Gli studiosi dell’antica Roma ci rendono noto come, in quel preciso periodo storico, il ruolo dell’ostetrica nutrisse grande rispetto. Solo le famiglie più importanti e quindi abbienti potevano permettersi di avere un’ostetrica al loro servizio.

Possiamo dunque affermare con certezza che la figura dell’ostetrica era molto prestigiosa. All’interno della società, cioè, gli era riconosciuto un ruolo rilevante proprio perché a lei era affidato il compito di tutelare tutte le donne della casa.

Chi è l’ostetrica?

L’ostetrica o l’ostetrico, perché non si fa alcuna distinzione all’interno del codice deontologico fra maschile e femminile, è una figura professionale in ambito sanitario. Si tratta di una vera e propria professionista con la responsabilità di assistere in campo: ostetrico, ginecologico e neonatale.

Riconoscendo la centralità della donna, della coppia, del neonato e del bambino, l’ostetrica interviene adeguatamente a seconda dei bisogni e delle necessità di ciascuno di loro. Fra i suoi compiti vi sono:

  • la cura;
  • la salvaguardia;
  • il recupero della salute e del benessere psico-fisico di donne e bambini;
  • ma anche del nucleo familiare.

Spetta altresì all’ostetrica tutelare nel migliore dei modi la dignità femminile in ogni fase della vita. Ecco perché è importante che una buona ostetrica riesca ad individuare tempestivamente situazioni di fragilità, disagio, privazione e addirittura violenza. Proprio per questo motivo un altro compito molto importante di questa figura professionale riguarda il supporto in situazioni di criticità. Spetta oltretutto all’ostetrica aiutare le donne vittime di violenza nella segnalazione alle autorità preposte.

Dovessimo riassumere cosa fa l’ostetrica potremmo dire che fra i suoi compiti vi sono:

  1. La consulenza
  2. L’accompagnamento
  3. La prevenzione
  4. Il sostegno

Così come nell’antichità il ruolo dell’ostetrica è davvero molto importante e utile.

Quando rivolgersi a una ostetrica?

Come abbiamo visto i compiti di una ostetrica sono svariati. Non ci si rivolge a questa figura professionale solo nel momento del parto. Ci sono dunque altre situazioni in cui il ruolo dell’ostetrica è cruciale per la salute dei pazienti. Quali?
Durante la pubertà l’ostetrica accompagna e sostiene le ragazze e i ragazzi. Li supporta nei loro cambiamenti fisici. Li sostiene anche a livello emotivo.

Nella fase dell’adolescenza, invece, una brava ostetrica si impegna a parlare con i giovani per diffondere le sue conoscenze in merito all’educazione all’affettività e alla sessualità.

Durante il periodo fertile, invece, l’ostetrica può suggerire il miglior metodo di contraccezione, aiutare le relazioni di coppia, sostenere la ricerca di una gravidanza. Il ruolo dell’ostetrica o dell’ostetrico non è rivolto dunque solo alla donna. L’assistenza viene data alla coppia, nella sua totalità.

Non tutti sanno che si possono rivolgere all’ostetrica anche in queste tre fasi molto importanti della vita di un individuo. Comunemente si rilega questa figura solo al periodo della gravidanza e del parto. Non per questo dobbiamo dimenticare però il ruolo strategico di questa figura professionale anche in questo momento così importante. Se nella fase della gravidanza vi è una assistenza alla coppia, durante il parto l’ostetrica è invece in prima linea, sia fisicamente che emotivamente, per proteggere la nuova famiglia. Importante è oltretutto l’assistenza post parto. Qui l’ostetrica aiuta durante le fasi di allattamento, ma anche nella gestione del neonato e nel ritorno a casa della famiglia.

In menopausa, invece, l’ostetrica offre tutto il suo sostegno e supporto consigliando, magari, visite mirate e collaborando con altre figure professionali quali: il ginecologo, l’osteopata e il medico di base o il geriatra.

Il lavoro di una ostetrica e le altre figure professionali con cui si interfaccia

L’ostetrica è un medico? No, ma è comunque una figura professionale altamente specializzata e qualificata. I percorsi di studi fra le due professioni sono diversi e affini perché alla base vi è un obiettivo differente.

Chi studia medicina vuole soprattutto: curare e guarire. Il suo obiettivo è capire quale sia la malattia, da dove provenga, stilare una diagnosi e elencare le possibili cure per poi procedere con quella più adatta al paziente in base al suo quadro clinico.

Chi studia ostetricia vuole imparare ad assistere il paziente, anzi le persone, durante tutte le fasi della loro vita. Assistere significa sostenere, aiutare, supportare, ma anche collaborare. Una brava ostetrica riconosce ciò di cui ha bisogno la persona che sta assistendo e sa a quali professionalità rivolgersi per curare le diverse malattie. Proprio così l’ostetrica si interfaccia e collabora con diversi medici. Così come viene sottolineato nel codice deontologico: “L’assistenza garantita dall’ostetrica/o, si integra con le attività degli altri professionisti, attraverso interventi specifici di natura intellettuale e tecnico-scientifica, in ambito assistenziale, relazionale, educativo e gestionale, svolti con responsabilità, in autonomia e/o in collaborazione con altri professionisti sanitari”.

Differenze tra ostetrica e ginecologo

Abbiamo più volte fatto riferimento all’ostetrica e alla collaborazione con il ginecologo. Che differenze vi sono però fra queste due professioni?

In primis il percorso di studi. Il ginecologo è un medico. L’ostetrico non è un medico. Entrambi sono laureati: uno in medicina, l’altro in ostetricia.

La differenza fondamentale è che i ginecologi sono in grado di effettuare interventi chirurgici, come ad esempio il taglio cesareo. Possono intervenire in caso di complicazioni durante il parto e operare chirurgicamente la paziente per eliminare ogni possibile problema. L’ostetrica, invece, non può eseguire alcun intervento chirurgico e non può nemmeno prescrivere farmaci per curare malattie, ma deve far riferimento, in questi casi, proprio al ginecologo.

Sia l’ostetrica che il ginecologo possono seguire nel migliore dei modi una donna in gravidanza anche durante il momento del parto. Il consiglio che la maggior parte dei medici si sente di dare alle partorienti è quello di scegliere con cura di chi avvalersi analizzando bene la propria situazione. Se vi è, infatti, fin dall’inizio la possibilità che vi siano complicanze, visto il proprio quadro clinico e quello familiare, è bene richiedere sempre la presenza anche di un ginecologo. In tutti gli altri casi, quando il parto è naturale e fisiologico, per l’assistenza potrebbe bastare, invece, affidarsi ad una brava ostetrica.

I falsi miti

Ormai sembrerebbe ovvio, ma è meglio ribadire concetti importanti. Sfatiamo qui alcuni falsi miti.

  1. L’ostetrica non è la segretaria del ginecologo.
  2. Il suo percorso di studi non è meno importante di quello di chi affronta la laurea in medicina.
  3. L’ostetrica non lavora solo in sala parto. Sarebbe impossibile relegarla solo in quella stanza dopo aver visto tutti i compiti che le sono affidati.

Se abbiamo bisogno di una ostetrica possiamo rivolgerci: in ospedale, in un consultorio, ma anche in alcuni studi privati in quanto vi sono professionisti che praticano la libera professione.