Come avviene il calcolo del ciclo o mestruazioni? Si tratta di una delle domande che si pongono sempre più spesso molte donne in età fertile. Perché proprio questo interrogativo è fra i più frequenti? I motivi sono fra i più svariati. Alcune, volendo intraprendere una gravidanza, hanno bisogno di contare correttamente i giorni per conoscere con certezza il periodo più fertile.

Individuare i giorni in cui è più probabile rimanere incinta può aiutare a realizzare il proprio sogno. Al contrario può servire per scongiurare gravidanze indesiderate a chi, invece, vuole attendere ancora un po’ prima di aver a che fare con pappe e pannolini.

Altre donne, invece, mese dopo mese, cercano semplicemente di prevedere l’arrivo del ciclo per programmare i propri impegni, ma anche i propri incontri sentimentali.

Senza pensare solo alle esigenze personali, è bene tener sotto controllo il ciclo mestruale. Sapere quando dovrebbe presentarsi e ricordarsi quando, invece, si presenta, può aiutare a tenere sotto controllo la propria salute e soprattutto a rivolgersi tempestivamente al proprio medico di fiducia in presenza di anomalie o problemi. Il ciclo è regolato da un orologio biologico che difficilmente si sbaglia, ma le variabili sono davvero tante.

Troppe cose potrebbero portare le lancette dell’orologio a perdere qualche rintocco e a rimanere indietro di qualche giorno o a correre leggermente in avanti. Un esempio? Lo stress potrebbe far sballare le mestruazioni e il calcolo del ciclo. A causa di un periodo ricco di nervosismo, dunque, le mensili perdite di sangue potrebbero presentarsi con ampio ritardo o con largo anticipo.

Come compiere il calcolo del ciclo o delle mestruazioni

Come eseguire il calcolo del ciclo mestruale? Occorre compiere calcoli complessi? Quali variabili entrano in gioco? Se vi state immaginando a scuola davanti ad una lavagna piena di equazioni matematiche davvero molto complicate che dovrete risolvere come se la professoressa vi stesse interrogando, state sbagliando tutto. Il calcolo del ciclo o delle mestruazioni non richiede conoscenze approfondite di logica, statistica, fisica o quant’altro. Piuttosto sarebbe bene tener a mente alcune importanti nozioni di biologia riguardanti lo studio del corpo umano.

Calendario alla mano per compiere un calcolo accurato basta segnare semplicemente il giorno in cui avviene la prima perdita di sangue. Poi? Si possono contare i ventotto giorni successivi per segnarsi quando, molto probabilmente, si verificheranno le prossime perdite.

Occorre per forza un calendario? Certo che no. Ci sono donne che lo utilizzano tenendolo gelosamente custodito nel proprio cassetto, altre, invece, che tengono il conto del ciclo mestruale con la propria agenda privata ed altre ancora che si segnano i giorni sul proprio cellulare. Le più tecnologiche, invece, utilizzano addirittura le app più moderne. Impostati i primi parametri, infatti, sono queste applicazioni scaricabili sullo smartphone a fare il calcoli segnalando i giorni fertili ed avvisando prima dell’arrivo delle nuove perdite.

Ciclo mestruazioni, il calcolo: l’orologio biologico e le sue fasi

Come possiamo capire, dunque, il calcolo del ciclo è molto semplice proprio perché avviene, il più delle volte, seguendo un orologio biologico preciso e puntuale che segue la sua naturale regolarità.
Per contare i giorni e sapere con esattezza l’incidenza delle varie fasi del ciclo mestruale occorre ricordare il primo giorno in cui si verificano le prime perdite di sangue.

Quali e quante sono le fasi del ciclo? Come evidenziare ogni periodo all’interno del calcolo?
Durante il ciclo o mestruazioni il corpo femminile subisce diversi cambiamenti e si prepara ad accogliere una possibile gravidanza.
Le fasi sono principalmente 3. Nei primi quattordici giorni del mese avvengono circa due fasi. Quali? Quella follicolare. In questo periodo le ovaie producono follicoli per dare origine ad un unico follicolo dominante da cui verrà espulsa la cellula uovo da fecondare. In questo preciso momento lo strato interno dell’utero comincia a diventare sempre più spesso grazie al duro lavoro di alcuni ormoni specifici.

Nella seconda fase, quella dell’ovulazione, la cellula uovo viene espulsa dall’ovaio, spostandosi pian piano nella tuba di Falloppio e procedendo poi verso l’utero.

La terza fase è quella post-ovulatoria. La sua durata copre i restanti quattordici giorni circa. In questo periodo l’utero vede diversi cambiamenti. Se, infatti, non avviene la fecondazione, i livelli ormonali crollano e ciò che era stato preparato in precedenza viene disfatto. Gli strati aggiuntivi dell’endometrio, creati per proteggere l’ovulo fecondato, vengono espulsi assieme ad esso attraverso le perdite di sangue.

La durata del ciclo mestruale: tutte le possibilità

La durata del ciclo mestruale è molto variabile. Se il calcolo del ciclo fosse perfetto trascorrerebbero sempre e solo ventotto giorni fra la prima perdita di sangue a quella successiva. Secondo gli esperti, però, è normale che il ciclo mestruale possa presentarsi in un lasso di tempo compreso fra i 24 e i 35 giorni.

Il ciclo viene definito, in medicina, regolare non quando si presenta ogni ventotto giorni, ma quando la sua durata è uguale ogni mese. Ciò avviene a prescindere dal tempo intercorso tra le due successive mestruazioni. Si è in presenza di un ciclo che viene definito irregolare quando la durata degli intervalli varia di mese in mese, passando da cicli molto brevi a cicli molto lunghi o addirittura assenti.

Perfino la durata del flusso ha periodi stabiliti. Nel calcolo del ciclo o mestruazioni si può tener conto anche di questo fattore.

Le mestruazioni possono avere durata breve e presentarsi per 2 o 3 giorni, ma anche durata più lunga e rimanere per 6 o 7 giorni. Il flusso può essere scarso o abbondante, a seconda della quantità di sangue perso.

Ciclo mestruazioni, il calcolo: quando consultare il medico

Calcolo dopo calcolo, quando è bene allarmarsi e quando no? Il consiglio degli esperti è quello di allertare il proprio medico di fiducia o il proprio ginecologo quando si accorcia notevolmente l’intervallo tra una mestruazione e la successiva per almeno un paio di mesi consecutivi. Si può contattare chi di dovere anche quando la mestruazione supera i 7 giorni e il flusso rimane abbondante per tutta la sua durata.

Il medico procederà dunque a controllare i livelli ormonali e prescrivere tutti gli esami del caso per monitorare lo stato di salute della paziente e prescrivere le cure più adatte.

Calcolo ciclo o mestruazioni: le fasi della vita di una donna

Come abbiamo detto l’arrivo della prima mestruazione segna, per tutte le donne, l’inizio del periodo fertile. Il periodo in cui il ciclo può presentarsi varia fra i 10 e i 16 anni di età. Studi medici hanno evidenziato come, in media, le ragazze iniziano ad essere in età fertile intorno ai 12 anni. Il dato non è però da prendere come età limite. Ogni donna segue un suo orologio biologico. Ogni caso è a se stante.

L’ultima mestruazione coincide invece con la conclusione della vita fertile. Si parla dopo dell’inizio della menopausa. Da qui si smette il calcolo del ciclo delle mestruazioni.

A che età si può entrare in menopausa? Ebbene quest’ultima si presenta fra i 45 e i 55 anni. In questo periodo le ovaie cessano di produrre gli ormoni e il ciclo mestruale si arresta definitivamente. Così come avviene per l’inizio, anche la fine del ciclo varia di donna in donna. Non c’è un’età prediletta per la comparsa o la scomparsa del ciclo. I fattori che possono influenzarlo, oltretutto, sono davvero i più svariati.