Come dormire in gravidanza? Cosa cambia fra il primo e l’ultimo trimestre per una donna incinta e quali sono i consigli più utili e le posizioni migliori da adottare? Molti sanno che il sonno durante la gestazione possa diventare difficoltoso. Le future mamme non devono scoraggiarsi e non devono pensare che tutto ciò sia solo il preludio alle lunghe notti insonni che si trascorreranno tra: pianti, poppate, cambi di pannolino e quant’altro.

Finchè si può è bene riposare il più possibile e seguire alcuni consigli utili per un sonno ristoratore.
Occorre premettere che ogni fase della gravidanza presenterà problematiche a sé stanti.

Come dormire in gravidanza durante il primo trimestre

Durante il primo trimestre di gravidanza è possibile che ciascuna donna incinta si senta molto assonnata e desideri dormire tutto il giorno. Stanchezza e sonnolenza non danno la certezza di poter riposare correttamente soprattutto se ad impedire il sonno ci pensano:

  • ansia;
  • stress;
  • ormoni.

La gioia dell’inizio di una nuova avventura, si mischia, molto spesso, alla paura di non essere all’altezza, oltre che all’ansia del futuro parto e al timore che qualcosa possa andare storto durante la gestazione. Si tratta di paure assolutamente naturali e che possono essere messe a tacere confrontandosi con il proprio medico di fiducia, con degli specialisti, ma anche con altre donne incinta oltre che con parenti e amici.

Proprio durante il primo trimestre è oltretutto fisiologico soffrire di insonnia durante la notte e avvertire, invece, una forte sonnolenza di giorno. Come fare in questo caso? Il consiglio degli esperti è quello di evitare di mandare in tilt il proprio orologio biologico scambiando il giorno per la notte e dormendo a lungo quando fuori il sole è ancora alto. Meglio piuttosto fare brevi pisolini pomeridiani della durata massima di 40 minuti.

Alcuni esperti sottolineano oltretutto l’importanza di evitare di coricarsi dopo le 16:00. Il motivo? Sembrerà assurdo, ma dopo tale orario il pisolino non diviene affatto ristoratore, anzi, preannuncia solamente una lunga nottata in bianco.

Se si avverte una certa sonnolenza a metà pomeriggio è bene resistere e organizzarsi piuttosto per mangiare qualcosa di leggero per cena per poi coricarsi prima del previsto.

Come riposare quando la pancia aumenta? I problemi che insorgono e le relative soluzioni

Durante l’avanzamento della gravidanza le cose cambiano. A mettere a rischio la fase rem sono soprattutto:

  • l’aumento del volume della pancia;
  • gli ormoni come il progesterone;
  • lo stimolo di urinare frequentemente;
  • la sindrome delle gambe senza riposo;
  • ansia e stress;
  • l’appetito;
  • la mancanza di un ambiente confortevole;
  • il reflusso.

Quali rimedi esistono? Ogni problematica elencata ha la sua soluzione.

Allontanare i dispositivi elettronici dal letto

Un esempio? Per trasformare la propria camera da letto in un ambiente confortevole per il riposo di una donna in gravidanza occorrono poche e semplici mosse. In primis è bene allontanare dal comodino o dalla scrivania ogni dispositivo elettronico. Usare il cellulare o il pc poco prima di addormentarsi è deleterio per il sonno di chiunque.

Diversi studi medici hanno dimostrato come il cervello possa confondere la luce artificiale emanata dagli apparecchi tecnologici con la “luce del giorno”ed evitare di rilasciare melatonina. Come se non bastasse smartphone, computer o anche la televisione, stimolano continuamente la mente aumentando stress e pensieri. Niente di tutto ciò concilia il sonno, anzi, aiuta, al contrario, a rimanere più che mai attivi.
Oltre a questo la camera da letto deve avere una temperatura fra i 19 e i 20 gradi e deve garantire il buio totale.

Per combattere, invece, lo stimolo di recarsi, anche durante la notte, in bagno per urinare basta evitare di bere molto durante la cena e poco prima di coricarsi. Meglio chiarire un concetto importante. L’idratazione nel corso della gravidanza, è senza ogni ombra di dubbio, fondamentale.

Bere 2 litri di acqua al giorno

Ogni donna incinta deve bere almeno 2 litri di acqua al giorno. I liquidi ingeriti costringono però a recarsi sempre in bagno anche a causa del peso del pancione che comprime la vescica. Lo stimolo, ma soprattutto l’atto di recarsi in bagno, interrompe inevitabilmente il sonno e il riposo. Come fare dunque? Gli esperti consigliano di bere durante il giorno, riducendo le quantità d’acqua dall’ora di cena. In questo modo si può evitare di doversi alzare ogni ora di notte.

Fastidi di reflusso

Per combattere invece il reflusso, ma anche l’appetito, ovvero la necessità di alzarsi da letto per aprire il frigo per degli spuntini notturni è bene controllare ciò che si mangia a cena e aggiungere alla propria dieta uno spuntino prima di andare a letto.

Mangiando leggero e soprattutto non a tarda ora si evita che il reflusso gastrico si accentui. Il pancione, infatti, premendo sullo stomaco, favorisce la risalita del cibo e il disturbo del riposo. Bastano alcuni accorgimenti per aggirare anche questo ostacolo. Nel caso in cui il reflusso dovesse provocare parecchio fastidio è bene rivolgersi al proprio medico di fiducia. Starà a lui, in collaborazione con altri esperti, stilare una lista di alimenti consentiti e di alimenti da evitare oltre che la prescrizione di possibili farmaci.

Spuntino serale

Per resistere agli attacchi di fame notturni, invece, è possibile, poco prima di andare a letto, mangiare: cereali con il latte o altri snack leggeri in grado di non appesantire lo stomaco costringendo quest’ultimo agli straordinari notturni.

Un bagno caldo per i dolori alle gambe

Se a non lasciar dormire sono i dolori alle gambe? Gli specialisti in questo caso consigliano sempre un bel bagno caldo prima di recarsi a dormire. Il calore dell’acqua concilia il sonno, ma aiuta soprattutto i muscoli a rilassarsi e a distendersi. In alternativa vi sono alcuni esercizi di stretching ad hoc per alleggerire la tensione alle gambe, oltre che la possibilità di ricorrere ai massaggi.

Le posizioni per la gravidanza: ecco come deve dormire una donna incinta

Altri consigli utili su come dormire in gravidanza? Vi sono posizioni da adottare, soprattutto mentre la pancia continua ad aumentare, che possono favorire il sonno e diminuire l’incidenza delle problematiche sopra elencate.

La posizione migliore è quella sul fianco. Destro o sinistro non fa alcuna differenza. Alcuni medici consigliano alle donne di dormire su quello sinistro con le ginocchia piegate. Dietro a questo suggerimento si nasconde la necessità di aiutare i reni, ma anche di evitare l’incidenza del bruciore di stomaco, del reflusso e della sensazione di nausea. Chi non avverte tali problematiche ed è abituata a dormire sul fianco destro, può continuare a riposare in questo modo senza alcun rischio nè per sè, nè per il bambino.

Negli ultimi mesi di gravidanza si consiglia di utilizzare un cuscino da mettere tra le gambe per mantenere dritta la colonna vertebrale. Un altro cuscino ad hoc, invece, può essere posizionato sotto il pancione per sostenere il suo peso.

Si può dormire a pancia in sù? Certo che sì, almeno fino a quando il peso della pancia lo consente. Si può oltretutto aiutare la circolazione sanguigna di gambe e piedi posizionando un cuscino proprio sotto questi ultimi ed evitare così l’insorgere di: gonfiore, sensazione di pesantezza e dolori.

In questa posizione, però, dal terzo trimestre, quando la pancia diventa sempre più grande e pesante, si rischia che l’utero comprima il diaframma e renda il respiro più difficoltoso. Alcune donne soffrono di fiato corto. Altre, invece, russano a dismisura. In entrambi i casi è bene abbandonare la posizione supina sulla schiena e iniziare a dormire sul lato sinistro.

Dormire a pancia in giù: un dibattito sempre acceso

Il dibattito su dormire a pancia in giù è più che mai aperto e acceso. In generale si è sempre pensato che dormire in posizione prona faccia male al bambino. A livello psicologico si ha paura di schiacciare il feto e compromettere la sua crescita.

Secondo alcuni specialisti se ci si ritrova a dormire a pancia in giù durante la notte, nei primi mesi di gravidanza, non bisogna di certo allarmarsi. Con l’aumentare della pancia, poi, diventa invece impossibile riuscire a riposare in quel modo. Quando il volume aumenta, infatti, la posizione risulta tutt’altro che comoda e confortevole.

Durante la gravidanza si può dormire a pancia in giù? Stabilirlo con certezza pare più che mai difficile. Le posizioni più indicate alle donne incinta sono quelle sul lato sinistro o destro e a pancia in su. Nonostante ciò i ricercatori proseguono nel tentativo di capire se tale modalità di riposare, almeno fino a quando la natura lo rende possibile, possa o meno compromettere la gravidanza.

I ricercatori dell’Università di Manchester, nel loro studio, hanno sottolineato come dormire in posizione supina sia più pericoloso per il bambino in quanto si comprimono i vasi sanguigni materni e di conseguenza si riduce il flusso di sangue che arriva all’utero attraverso la placenta.

Al contrario i ricercatori dell’Università dello Utah, coordinati dal primario di ginecologia e ostetricia Robert Silver, esaminando dati relativi a quasi 9.000 donne incinte hanno dimostrato che le posizioni tenute dalle donne quando andavano a dormire non sembravano influire sui rischi in cui poteva incorrere il feto.