L’HPV DNA test è un esame diagnostico che viene effettuato tramite prelievo di materiale cellulare dalla cervice uterine (o collo dell’utero) al fine di identificare la presenza del Papilloma Virus (HPV). L’HPV è, infatti, il virus responsabile del cancro della cervice uterina, scoperta che ha valso il premio Nobel per la Medicina nel 2008 a Harald zur Hausen. A differenza del PAP test non è propriamente un esame di screening ma viene effettuato su precisa indicazione medica.

Quale è il significato dell’HPV DNA test?

L’HPV è un virus che si trasmette con il contatto diretto e, in particolare, attraverso i rapporti sessuali. L’utilizzo del profilattico riduce il rischio di infezione ma non protegge completamente. Nel corso della vita più del 70% delle donne entrano in contatto con il virus ma tra il 60% e il 90% risolvono autonomamente l’infezione. Per questo motivo, qualora il test risultasse positivo per la prima volta, è necessario controllare successivamente se la risoluzione è avvenuta o meno. Viceversa, è necessario procedere con ulteriori accertamenti.

Quando effettuare l’HPV DNA test?

Tutte le donne superati i 30 anni devono sottoporsi all’HPV DNA test, con regolarità ogni 5 anni fino ai 65 anni di età. Eventuali anticipi o ritardi nell’esecuzione vanno valutati da parte del proprio ginecologo di fiducia.

HPV DNA test o PAP test?

L’HPV DNA test è un esame che può definirsi complementare o sostitutivo al PAP test. Infatti, in caso di negatività al PAP test, un HPV DNA test negativo conferma ulteriormente un basso rischio di sviluppo di cancro alla cervice uterina. Inoltre, sempre nello stesso caso, l’HPV DNA test può sostituire il PAP test, ampliando l’intervallo dei controlli da 3 a 5 anni.

Come si effettua l’HPV DNA test?

La tecnica di esecuzione dell’HPV DNA test è simile alla procedura con cui si esegue il PAP test. In particolare prevede:

  1. La collocazione dello speculum vaginale.
  2. L’utilizzo di un tampone che prelevi cellule dal collo uterino.
  3. La ricerca mediante tecnica di analisi molecolare del DNA del virus e la caratterizzazione dei vari genotipi dell’HPV.

Quali sono i risultati dell’HPV DNA test?

Il referto dell’HPV DNA test evidenzia i genotipi di HPV rilevati tramite l’analisi molecolare del DNA. Per questo motivo, il test può risultare positivo per differenti genotipi di HPV, sia ad alto che basso rischio di sviluppo di cancro alla cervice uterina.

Genotipi HPV ad alto rischio

I genotipi ad alto rischio di cancro alla cervice sono principalmente l’HPV 16 e 18. Nel caso di riscontro di questi due genotipi si rende necessaria l’esecuzione di una colposcopia con eventuale biopsia. Numerosi altri genotipi sono annoverati tra i ceppi ad alto rischio oncogeno, tuttavia la lettura del referto dell’HPV DNA test è sempre compito del ginecologo, il quale deciderà il successivo iter diagnostico.

Genotipi HPV a basso rischio

I genotipi a basso rischio sono principalmente l’HPV 11 e 16. Questi ceppi di HPV sono responsabili dei condilomi genitali, patologie benigne che si eliminano con la laser-terapia o crioterapia medica.

Come si interpreta il risultato dell’HPV DNA test?

Generalmente, l’HPV DNA test si effettua inizialmente in combinazione con il PAP test. In particolare:

  • In caso di entrambi PAP test e HPV DNA test negativi si rimanda il controllo a 5 anni.
  • In caso di PAP test negativo e HPV DNA test positivo si rimanda il controllo a 12 mesi o si effettua una colposcopia nel caso di positività ai ceppi ad alto rischio HPV 16 e 18.
  • In caso di HPV DNA test negativo ma PAP test positivo per ASCUS si ripete un controllo a 3 anni.
  • In caso di HPV DNA test positivo ma PAP test positivo per ASCUS si esegue una colposcopia.
  • In caso di HPV DNA test negativo o positivo ma PAP test positivo per modificazioni di basso grado è consigliato eseguire una colposcopia.
  • In caso di positività all’HPV DNA test per i ceppi ad alto rischio HPV 16 e 18 si esegue sempre una colposcopia.