Il ritardo delle mestruazioni ha molteplici cause. La prima cosa da comprendere, prima ancora di analizzarle tutte, è che ogni donna è fondamentalmente diversa dall’altra. Ciascuna segue un orologio biologico tutto suo. Per questo motivo è impossibile che, con la precisione di un orologio svizzero, a tutto il genere femminile il ciclo inizi ogni mese dopo solo i canonici 28 giorni. Ci sono donne che possono avere il ciclo anche solo dopo 24 giorni oppure attendere addirittura fino al trentacinquesimo prima di rivedere le mestruazioni. Oltre a questo, una stessa donna, nell’arco dell’anno, può registrare differenze importanti fra i vari mesi. Ci sono periodi in cui tutto scorre normalmente, altri, invece, che, a causa di molteplici fattori, si registrano piccoli anticipi o ritardi.

Non è detto, però, che in questi casi ci si debba sempre allarmare. In medicina si parla tendenzialmente di una durata del ciclo di 28 giorni. Le cose possono, però. variare. L’anticipo o il posticipo di una settimana non è fonte di preoccupazione, anzi è più che mai fisiologico. Solo se i tempi si allungano e il ritardo diventa importante bisogna cercare di capire cosa stia succedendo al proprio corpo.

Altro mito da sfatare? Avere un ritardo del ciclo non vuol dire per forza essere incinta. Ci sono, come dicevamo, molteplici cause. La gravidanza è una di queste, ma non la principale.

Ciclo in ritardo: i possibili colpevoli

Se dopo trentacinque giorni i conti non tornano e non si sono ravvisate perdite ematiche consistenti, i motivi possono essere i più svariati. Cosa causa un ritardo delle mestruazioni? Fra i vari fattori troviamo:

  • Stress;
  • cambiamenti di peso (grossi aumenti o perdite);
  • compromissione del ritmo del sonno;
  • assunzione di determinati farmaci;
  • cattivo funzionamento della tiroide;
  • sindrome dell’ovaio policistico;
  • presenza di malattie croniche;
  • menarca;
  • gravidanza;
  • menopausa.

I fattori esterni fra le cause del ritardo del ciclo

Lo stress, la compromissione del ritmo del sonno, ma anche lo svolgere una intensa attività sportiva a livello agonistico, causano ritardi del ciclo. Si tratta di fattori esterni all’organismo femminile che possono influenzarlo andando a far perdere qualche rintocco alle lancette dell’orologio biologico.

Come avviene tutto ciò? Il corpo risponde allo stress fisico ed emozionale causato da fattori esterni con la produzione di ormoni quali: l’adrenalina, la noradrenalina, il cortisolo o la prolattina. Sono proprio questi ultimi a condizionano la secrezione degli ormoni femminili che regolano il ciclo mestruale e, di conseguenza, anche l’attività delle ovaie.

Quando si può dire di essere sotto stress? In primis quando si avverte una forte pressione a causa di richieste, in campo lavorativo, sempre più pressanti e di ritmi di vita che si fanno sempre più frenetici.Se si dorme poco e male – anche a causa dei troppi impegni o delle mille preoccupazioni – il fisico ne risente. Si producono così altri ormoni rispetto a quelli che regolano le mestruazioni e il ciclo rischia di saltare. Altro esempio? Quando ci si allena molto per raggiungere obiettivi importanti come quando si pratica uno sport agonistico. Perchè? Sottoporre il proprio corpo a allenamenti sempre più intensi e faticosi altera la regolarità del ciclo mestruale.

Mestruazioni in ritardo: menarca, gravidanza o menopausa?

Le mestruazioni in ritardo possono essere sintomo, come dicevamo, di una gravidanza, ma anche dell’arrivo della menopausa.

Nel caso in cui la donna abbia avuto rapporti sessuali completi e non protetti da contraccettivo, la possibilità di una gravidanza si fa sempre più concreta. Per accertarsi di essere incinta occorre eseguire un test di gravidanza sulle urine, oppure richiedere esami del sangue specifici.

In gravidanza le mestruazioni scompaiono, salvo poi ripresentarsi qualche mese dopo il parto. Durante le prime fasi della gravidanza, dunque, non si possono avere mestruazioni abbondanti, ma si possono verificare piccole perdite. Si tratta di “spotting” o false mestruazioni. La causa di queste piccole perdite di colore rosa o marrone è da ravvisare nell’innesto del feto all’interno dell’utero e dalla rottura di alcuni piccoli capillari.

Si parla di menopausa, invece, – una delle fasi naturali della vita della donna – quando, ad una determinata fascia d’età, termina il periodo fertile. Il ciclo in ritardo è causato dal lavoro delle ovaie che va via via rallentando fino a scomparire. In questo particolare momento è sempre bene che ciascuna donna faccia riferimento al proprio medico di fiducia per tener sotto controllo i sintomi della menopausa e controllare la propria salute.

Perché, infine, fra le cause fisiologiche e naturali del ritardo del ciclo parliamo di “menarca”? Abbiamo compreso fino ad ora come le mestruazioni possano perdere la loro regolarità verso la fine dell’età fertile o a causa di una gravidanza, ma, non abbiamo ancora preso in esame la fase iniziale. La prima mestruazione, compare nella ragazzine tra i 10 e i 15 anni circa. Proprio in questo periodo è frequente una certa irregolarità. Il ciclo mestruale ritarda, salta e sembra essere più che mai irregolare e imprevedibile. Succedono un po’ le stesse cose che accadono alle donne che si avvicinano alla menopausa. Come mai? Si tratta di fasi di transizione nella vita di una donna. Il corpo, in questi periodi così delicati e importanti, necessita del giusto tempo per adattarsi ai vari cambiamenti.

Le altre cause del ritardo del ciclo: quando occorre consultare un medico

La sindrome dell’ovaio policistico, un cattivo funzionamento della tiroide o la presenza di altre malattie croniche possono alterare la normale regolarità delle mestruazioni. Ecco perché è sempre bene tener sotto controllo il calendario e monitorare i vari ritardi del ciclo. Non è infatti sempre detto che le cause delle mancate mestruazioni siano da attribuire a fattori naturali o a fattori esterni. Alcune volte il ritardo deve essere un vero e proprio campanello d’allarme che spinge ciascuna donna a consultare il proprio medico di fiducia e a sottoporsi ad esami specifici.

Una disfunzione della tiroide condiziona il corretto lavoro delle ovaie e la produzione degli ormoni necessari a regolare il ciclo mestruale. In questi casi è necessario effettuare una specifica valutazione endocrinologica e alcuni esami del sangue per poter poi sottoporsi a terapie mirate e risolvere così i problemi.

La sindrome dell’ovaio policistico o PCOS è, invece, un disordine endocrino caratterizzato da anovulazione ed iperandrogenismo. Si tratta di un problema che coinvolge circa il 5-10% della popolazione femminile in età riproduttiva. Tale sindrome rappresenta oltretutto una delle più comuni cause di infertilità nella donna e causa grandi irregolarità mestruali.

Le mestruazioni ritardano, infine, anche quando si è in presenza di altre malattie croniche che vengono curate con farmaci ad hoc come: antidepressivi, antiepilettici, antipsicotici o cortisonici.