Un tampone vaginale (o tampone vagino-cervicale) è un esame diagnostico ginecologico che consiste di un prelievo vaginale o cervicale al fine di identificare microrganismi responsabili di infezioni.

Tecnica di Esecuzione

Preparazione

Alla donna è consigliato:

  • Effettuare il test non durante il flusso mestruale. È necessario, infatti eseguire il tampone vaginale qualche giorno prima dell’inizio o qualche giorno dopo la fine.
  • Astenersi da rapporti sessuali dal giorno precedente all’esame.
  • Non effettuare l’igiene intima la mattina dell’esame.
  • Evitare la terapia con ovuli, creme, antibiotici i giorni precedenti all’esame. In caso di dubbi chiedere sempre al proprio ginecologo!

Prelievo

Il prelievo è simile a quello che avviene durante un PAP test, anche se per nulla doloroso. La donna è necessario che si stenda su un lettino in posizione ginecologica. Successivamente un bastoncino con un batuffolo all’apice viene inserito e utilizzato per raccogliere le secrezioni presenti sulle pareti vaginali o il collo uterino. Generalmente non è richieste lo speculum se il prelievo deve essere effettuato solo a livello delle pareti vaginali, tuttavia è necessario per il prelievo dei secreti dall’orifizio della cervice uterina.

Analisi

Il tampone vaginale (o vagino-cervicale) richiede l’analisi di laboratorio al fine di identificare i microrganismi presenti a livello vaginale. In particolare:

  • Analisi su vetrino: inizialmento viene identificato il Ph vaginale (normalmente 4) al fine di identificare fattori di rischio per la proliferazione di microrganismi. Successivamente al microscopio si ricercano alterazioni nel numero di cellule o di Lattobacilli presenti, la presenza di parassiti (Trychomonas), funghi o in generali di cellule che sottendono una infiammazione.
  • Coltura: successivamente viene effettuata una coltura al fine di identificare Stafilococchi, Streptococchi, Gardnerella, Gonorrheae, Chlamydia Trachomatis, Micoplasmi, Candida o altri funghi o parassiti.
  • Ricerca virale: nel caso sia necessario, si effettua l’identificazione tramite tecniche di analisi genomica dei virus. In particolare l’HPV (vedi sezione apposita).

Significato Clinico

La ricerca di microrganismi risulta necessaria per identificare infezioni a livello vaginale o cervicale. Generalmente le infezioni sono responsabili di una fastidiosa sintomatologia a livello intimo (dolore, bruciore, secrezioni atipiche ecc.) oppure di patologie oncologiche. Nello spettro delle infezioni ricercate vi sono anche le malattie veneree o sessualmente trasmesse, che al giorno d’oggi sono sempre più attuali nonostante i progressi della medicina per la scarsa educazione sessuale che coinvolge la popolazione.

Quando effettuare l’esame?

L’esame viene svolto su precisa indicazione del ginecologo o del medico di medicina generale. Generalmente la presenza di fastidio o bruciore, di dolore alla minzione, di sangue o altre perdite atipiche o di odore diverso dal solito sono sintomi e segni che inducono la scelta di tale esame.

Cura delle infezioni

Qualora una infezione sia riscontrata, il ginecologo saprà indicare la migliore terapia antibiotica. Successivamente verrà nuovamente effettuato un tampone vaginale per valutare l’efficacia del trattamento. Qualora il test risulti ancora positivo sarà necessario l’esecuzione di un antibiogramma per identificare l’antibiotico più adatto per debellare il patogeno.

In caso di HPV?

Nel caso di un tampone vaginale per la ricerca del virus HPV il focus è lo screening per il cancro alla cervice uterina. Si segnala la sezione apposita H3PV-DNA test.