La dispareunia è una sindrome dolorosa che si presenta con il rapporto intimo e che affligge il benessere sessuale della donna. La sua importanza risiede nel fatto che è estremamente diffusa e sottovalutata, tale per cui molte donne si rivolgono al ginecologo solo dopo anni di sofferenze. Il ginecologo saprà indirizzare la donna verso la terapia più efficace che spazia da nuove tecnologie, come la radiofrequenza, a farmaci già utilizzati in ginecologia da tempo, come gli estrogeni, a nuove frontiere della farmacologia, come il botulino.

Sintomi ed Eziologia

La sintomatologia della dispareunia si presenta come dolore profondo o introitale nel momento della penetrazione. Se profondo prende il nome di dispareunia profonda, se superficiale o introitale prende il nome di vulvodinia. La causa principale, generalmente, è la vulvovaginite atrofica della menopausa, che riduce il turgore e trofismo della mucosa vulvovaginale. Altre cause sono l’endometriosi, la radioterapia, sequele post partum, la componente psicologica.

Radiofrequenza

La radiofrequenza è una terapia che utilizza onde elettromagnetiche. In particolare, un manipolo vaginale crea dei dipoli elettrici che generano un campo elettrico che si approfondisce nel tessuto per diversi millimetri. In fisica, tuttavia, un campo elettrico genera anche un campo elettromagnetico che è responsabile del surriscaldamento dei tessuti in profondità. La tecnica non è particolarmente dolorosa, ma può dare una sensazione di calore localizzato.

Fisiopatologia

Il calore è il principale responsabile dell’effetto terapeutico. In particolare, nelle 48 ore successive si verifica una reazione infiammatoria che ha come fine ultimo la genesi di fibrosi. La fibrosi da un lato ha un effetto non naturale in quanto esito cicatriziale, dall’altro migliora il turgore della mucosa e il trofismo. Inoltre, l’effetto di biostimolazione si evidenzia con l’induzione della sintesi di collagene, elastina e acido ialuronico. Queste componenti aiutano i tessuti a resistere con più efficacia ai traumi della penetrazione e alle infezioni vaginali.

Efficacia

Diverse sedute a cadenza settimanale (8-10) sono necessarie per ottenere un risultato soddisfacente. Un miglioramento della sintomatologia dolorosa è il principale effetto positivo. Tuttavia, una riduzione del prurito, del bruciore vaginale, del sanguinamento e della comparsa di dismicrobismi sono effetti secondari che migliorano il benessere sessuale della donna.

Farmaci

La terapia farmacologica può essere iniziata con o senza associazione alla radiofrequenza vaginale. In particolare, si compone di:

  • Lubrificanti: ovuli, compresse o gel di acido ialuronico aiutano a lubrificare la mucosa vaginale e ridurre il bruciore, dolore e sanguinamento alla penetrazione sessuale.
  • Integratori: integratori a base di fermenti aiutano a ristabilire la flora vaginale che si altera con la menopausa.
  • Terapia ormonale sostitutiva: gel, ovuli o creme di estrogeni aiutano la donna in menopausa a sostenere l’atrofia vaginale e migliorare il trofismo mucosale. Gli estrogeni sono una terapia efficace e largamente utilizzata, tuttavia gli effetti indesiderati limitano il suo utilizzo.
  • Botulino: quando la componente dispareunica è individuabile nell’ipertono muscolare, l’utilizzo della tossina botulinica può giovare e ridurre il dolore cronico. In particolare, l’effetto della tossina botulinica si esplica nella riduzione del tono muscolare.

Psicoterapia

Lo psicologo sessuale ha il ruolo di collaborare con il ginecologo per individuare possibili ambiti di intervento. Sessioni di psicoterapia sono fondamentali per comprendere se esiste un problema della sfera sessuale, relazionale, familiare o di altra natura e risolverla. Fondamentale è la collaborazione con il ginecologo, in quanto la dispareunia si avvale delle soluzioni combinate della ginecologia e della psicologia sessuale.