Prima o poi, nel corso della vita, diventa necessario per la donna ricorrere ad un ginecologo. In particolare, uno dei momenti più delicati e intimi per la donna consiste nella visita ginecologica. Questa visita, per il fatto che riguarda l’intimità e la sfera sessuale, richiede da parte del ginecologo grande competenza, professionalità ed empatia e, da parte della donna, fiducia nel medico. Per questo motivo, le visite ginecologiche sono tra le più importanti e elitarie tra le visite mediche.
Le visite ginecologiche possono distinguersi in due tipi: le visite che riguardano l’ambito ginecologico propriamente o le visite che riguardano la donna gravida.

Visita ginecologica

La visita ginecologica prevede una attenta anamnesi della paziente, una ispezione dei genitali esterni della donna, una esplorazione della cavità manuale, una ispezione della cavità vaginale attraverso lo speculum e, eventualmente, una ecografia. Si aggiunge a queste fase anche l’esplorazione mammaria.

Posizione

Durante la visita ginecologica la donna è posta in posizione definita simil-litotomica. Ovvero distesa su un lettino con le gambe appoggiate a dei gambali. Più comunemente, tale posizione è definita ginecologica. Per il comfort della paziente sono richiesti una luce adeguata, un ambiente confortevole come temperatura e adeguata privacy per la paziente.

Anamnesi

L’anamnesi ginecologica, o storico clinico, consiste in una selettiva e attenta raccolta di dati con domande che afferiscono alla sfera genitale e sessuale della donna. In particolare, viene posta particolare attenzione al ciclo mestruale e ad eventuali problemi e sintomi correlati. Ogni sintomo che la donna accusa va attentamente valutato per svolgere una corretta diagnosi. Fondamentale è una adeguata compliance da parte della paziente, basata sulla sincerità e fiducia nel medico.

Ispezione dei genitali esterni

La prima procedura diagnostica durante una visita ginecologica consiste nell’ispezione dei genitali esterni. In tale fase il ginecologo osserva se vi sono eventuali lesioni, discromie o alterazioni che facciano sospettare patologie infiammatorie, infettive, dismorfologiche o neoplastiche. Oltre alla vulva, il ginecologo osserva anche il perineo, ponendo particolare attenzione alla presenza di lesioni, cicatrici, tumefazioni o ematomi.

Esplorazione vaginale

L’esplorazione vaginale prevede un controllo digitale della vagina. In particolare, il ginecologo ricerca eventuali alterazioni delle parete, della cervice uterina, dei fornici vaginali e dei paracolpi. Inoltre, grazie alla visita il ginecologo riesce a percepire la posizione uterina. Eventualmente, il ginecologo può effettuare una valutazione bimanuale, che prevede l’esplorazione vaginale associata alla palpazione addominale al fine di esplorare e apprezzare meglio la pelvi femminile. In alcuni casi si associa l’esplorazione rettale, per esempio nella donna vergine.

Visita con lo speculum

Lo speculum è uno strumento simile a un divaricatore modulabile che, previa lubrificazione, viene inserito nella cavità vaginale per permettere l’ispezione della cervice uterina. In particolare, permette di osservare eventuali lesioni, di effettuare PAP test o HPV DNA test, di effettuare tamponi vaginali, di effettuare isteroscopie. Il suo utilizzo è indispensabile per una visita ginecologica completa. Tuttavia, generalmente, può risultare fastidioso per alcune donne. In ogni caso, va considerato che un appropriato utilizzo e una buona tecnica permettono di limitare i fastidi per la donna.

Ecografia Transvaginale

Vedi la sezione apposita Ecografia Transvaginale.

Esplorazione mammaria

Ogni donna deve essere educata ad effettuare una autopalpazione al seno come prevenzione per il tumore della mammella. Qualora venga ritrovato un elemento di sospetto, il ginecologo va prontamente interpellato. In ogni caso, una visita ginecologica completa prevede anche l’esplorazione mammaria da parte del medico. In particolare, il ginecologo ispeziona la presenza di eventuali lesioni o asimmetrie mammarie. Successivamente palpa le mammelle al fine di identificare eventuali noduli che possano necessitare di indagini più approfondite.

Quando effettuare una visita ginecologica?

Per una corretta cura della propria salute e una efficace prevenzione, tutte le donne dovrebbero effettuare una visita ginecologica ogni anno. Eventuali diverse cadenze sono decise dal ginecologo su indicazione medica. La prima visita conviene che venga effettuata dopo il primo rapporto sessuale o, in ogni caso, dai 16 ai 20 anni. Anche le ragazze vergini possono sottoporsi alla visita ginecologica. In tal caso, il medico porrà particolare attenzione nel caso l’imene sia intatto ed utilizzerà appositi speculi di dimensioni ridotte. Per quanto riguarda, invece, il momento del ciclo in cui effettuare una visita ginecologica, generalmente non si esegue durante il flusso mestruale. In alcuni casi specifici, invece, sarà il ginecologo stesso a definire il momento esatto in cui effettuarla.

Visita ostetrica

La visita ostetrica consiste in una visita ginecologica specifica per la donna in gravidanza. Scopo della visita è garantire la salute della donna e del nascituro prevenendo i problemi della gravidanza e supportando la donna lungo il percorso dei 9 mesi.

Anamnesi

L’anamnesi ostetrica approfondisce aspetti legati alla gravidanza. In particolare il ginecologo studia e ricerca eventuali patologie correlate. In particolare, promuove eventuali esami di screening per patologie genetiche o cromosomiche e consiglia un adeguato stile di alimentazione e di vita di coppia.

Visita ostetrica

Durante la visita ostetrica generalmente vengono misurati alcuni parametri come la pressione arteriosa e la frequenza cardiaca. In determinate settimane di gestazione, inoltre, vengono effettuati esami ematochimici al fine di indagare la sierologia della donna nei confronti di malattie infettive, di effettuare lo screening per il diabete o alterazioni della tiroide. Qualora il ginecologo lo ritenga necessario può essere effettuato un PAP test o ulteriori accertamenti necessari.
Al termine della gravidanza, in particolare, in prossimità del parto la visita ostetrica si compone anche di una componente ispettiva per valutare la maturazione del collo uterino e la discesa della testa del feto.

Ecografia Ostetrica

Le ecografie della gravidanza vengono effettuate in determinate settimane di gestazione da parte del ginecologo. Per maggiori informazioni vedi Ecografie