La pillola anticoncezionale, altrimenti detta pillola contraccettiva, è un farmaco ad assunzione orale, il cui utilizzo è finalizzato alla prevenzione del concepimento. Attualmente sono disponibili due tipi di pillola:

  • pillola contraccettiva la combinata (a formulazione monofasica, bifasica o trifasica), la cui efficacia è data dalla differente combinazione di estrogeni (generalmente l’etinilestradiolo) e progestinici;
  • pillola contraccettiva la minipillola, contenente solo la componente sintetica del progesterone. Estrogeno e progesterone sono due ormoni fondamentali per regolare il ciclo femminile.

La pillola anticoncezionale agisce pertanto bloccando l’ovulazione e modificando la consistenza del muco cervicale: l’ispessimento dello stesso rende difficoltoso il passaggio degli spermatozoi all’interno della cervice.

Come scegliere la pillola anticoncezionale giusta?

Sebbene si tratti di un metodo contraccettivo sicuro ed efficace, l’assunzione della pillola potrebbe causare degli effetti indesiderati. Per tale motivo l’assunzione deve avvenire unicamente su prescrizione del medico ginecologo e in seguito ad opportuni accertamenti medici. La variabilità dell’offerta commerciale può rendere difficile la scelta della pillola anticoncezionale adatta alle esigenze di ogni donna. Le pillole in commercio si distinguono principalmente, oltre che per la formulazione, per il tipo di progestinico. La scelta dovrebbe pertanto essere effettuata soprattutto sulla base della componente progestinica, senza tuttavia trascurare il dosaggio estrogenico. In generale si consiglia l’assunzione di pillole contraccettive a basso dosaggio ormonale.

Effetti indesiderati

La diversa combinazione di estrogeni e progesterone o la presenza del solo progestinico può causare degli effetti indesiderati. Uno dei disturbi più frequenti in seguito all’assunzione di pillole contraccettive a basso dosaggio è lo spotting, ovvero piccole perdite scure di sangue uterino. Si tratta tuttavia di un fenomeno spesso transitorio che potrebbe scomparire dopo tre/quattro mesi dall’assunzione della pillola contraccettiva. Frequente può essere inoltre la comparsa di acne, la presenza di dolore al seno, mal di testa, nausea, riduzione o aumento del flusso mestruale, calo del desiderio sessuale, depressione o irritabilità e dismenorrea. Si tratta tuttavia di effetti solitamente transitori; l’eventuale persistenza degli stessi può essere sfruttata al fine di correggere la prescrizione e cambiare tipo di pillola. Effetti indesiderati più gravi, anche se più rari, comprendono la trombosi vascolare, responsabile di fenomeni di embolia polmonare o ictus ischemici. Per tale motivo risulta fondamentale una corretta anamnesi e indagine medica prima di assumere tale farmaco.

Come prendere la pillola anticoncezionale per la prima volta?

Qual è l’efficacia della pillola anticoncezionale

I contraccettivi orali combinati, se assunti correttamente, hanno una percentuale di insuccesso del 1% per anno. Tuttavia tale percentuale tende ad aumentare qualora non siano stati assunti correttamente o siano dimenticati.

Quando e come assumere la pillola contraccettiva

L’assunzione della pillola anticoncezionale ha efficacia immediata qualora questa avvenga in corrispondenza del primo giorno del ciclo mestruale, ovvero il primo giorno delle mestruazioni. Qualora l’assunzione avvenga invece al secondo o terzo giorno del ciclo si consiglia di utilizzare, per almeno un mese, un metodo contraccettivo aggiuntivo. Si consiglia di assumere la pillola corrispondente al giorno di comparsa del ciclo. In altre parole, se il primo giorno delle mestruazioni è il giovedì, si consiglia di assumere la pillola della prima settimana contrassegnata “giovedì”. La pillola deve essere assunta per 21 giorni consecutivi (se necessario con un po’ d’acqua) e preferibilmente sempre alla stessa ora, dopodiché deve essere sospesa per 7 giorni. Alcuni tipi di pillola prevedono la presenza di compresse inattive, che vengono assunte di seguito al termine dei 21 giorni in maniera da mantenere una migliore aderenza al trattamento. In questi casi l’assunzione deve essere continua, senza alcuna interruzione. In questa fase placebo potrebbe verificarsi una mestruazione della durata di due o tre giorni. L’assunzione della prima pillola della nuova confezione deve avvenire l’ottavo giorno anche se l’emorragia è ancora presente.

Come sospendere la pillola anticoncezionale?

Sospendere periodicamente la pillola non è necessario. Le combinazioni di estrogeni e progesterone attualmente utilizzati non hanno infatti un significativo effetto di accumulo, tale da necessitare un periodo di sospensione del farmaco con l’obiettivo di effettuare un wash out ormonale.
È bene sottolineare che trattandosi di un farmaco, la sospensione della cura deve essere effettuata sotto controllo medico.

Come interrompere la pillola anticoncezionale?

È possibile interrompere l’assunzione di pillole anticoncezionali in qualsiasi momento. L’interruzione tuttavia potrebbe causare un sanguinamento improvviso che potrebbe durare anche più di un ciclo normale. L’interruzione della pillola anticoncezionale potrebbe inoltre causare l’aumento di acne, la perdita di peso, la diminuzione delle dimensioni del seno ed altri effetti che tuttavia si caratterizzano per la loro transitorietà. In altri casi, in seguito all’interruzione della pillola anticoncezionale, potrebbe verificarsi amenorrea. Se tale condizione persiste per più di tre mesi, si consiglia di consultare uno specialista in ginecologia. Interrompere il medicinale al termine della confezione potrebbe essere utile al fine di stabilire con maggior accuratezza i tempi di ovulazione, anche al fine di ottenere una gravidanza: così facendo, infatti, sarà possibile stabilire il periodo di maggiore fertilità.